DUE REGIONI ALZANO IL SIPARIO
«Quello che più colpisce è il contrasto tra uno scenario di crisi che prima di tutto colpisce — senza ragioni plausibili e con prevedibile monotonia — il mondo della cultura, e la ricchezza di proposte teatral-musicali che l’Emilia Romagna e le Marche possono permettersi di offrire. Scusate se ci ripetiamo. Iniziavo così, l’anno scorso, l’introduzione per questo "Teatri Pocket".
Cosa è cambiato? Il volume dei tagli alla cultura e di conseguenza alle realtà teatrali oggi più che mai in affanno — soprattutto quando si parla di realtà private e non sovvenzionate —. Cartelloni allestiti con molto ritardo rispetto al passato, sipari calati in alcuni casi definitivamente, stagioni drasticamente ridimensionate... La parola d’ordine è «resistenza».
Contro coloro che sostengono che con la cultura — nel caso specifico quella teatrale — non si mangia, che si tratta di un settore "superfluo" e via di banalità e inconsistenze queste sì culturali. Ma, come potete vedere in queste pagine, il teatro "resiste". Caparbiamente. E per fortuna che c’è ancora qualcuno — visionario o folle che sia — che ci crede. Il pubblico può dare una mano. Spegnendo per una sera l’ormai inguardabile tivù generalista e facendo la scelta di entrare in un teatro per ossigenare il cervello.
Non sarà certo una perdita di tempo».
Andrea Maioli
Responsabile Cultura e Spettacoli
de il Resto del Carlino
 
 
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